
MESTRE. Nè una fusione, nè una società che assorbe quelle più piccole: Agorà Venezia, consorzio che unisce sette società di pallavolo nostrane, è altro, il tentativo di gestire e promuovere diversamente il volley in terraferma.
Questo «progetto metropolitano» è stato presentato all’interno della tensostruttura nei pressi del Casinò di Ca’ Noghera, alla presenza dei presidenti dei sette sodalizi che danno vita a questa nuova esperienza, ovvero Gianfranco Formentin (Volley Mestre), Maurizio Trevisanato (San Giorgio), Mirco Panizzolo (Pool Brenta), Luca Frasson (Miranese), Paolo Trevisan (Martellago), Toni Puggiotto (Venezia Volley) e Luigino Martin (Volley Favaro).
I numeri del progetto sono di tutto rispetto, senza cancellare nessuna delle realtà che la compongono Agorà Venezia parteciperà a tutti i campionati federali maschili dalla B/2 (dove sarà il lizza quella che può essere definita la prima squadra, l’Agorà Venezia) alla under 13, senza scordare la serie D (Miranese) e C (Volley Mestre). In tutto saranno coinvolti centinaia di pallavolisti di tutte le età, con allenamenti e partite ufficiali distribuiti su 15 palestre e uno staff tecnico che può contare su 25 allenatori federali. Gli obiettivi, poi, sono chiari e definiti: fare crescere gli atleti, creare un coordinamento tecnico, interagire maggiormente con le scuole, dare maggiore diffusione alla pallavolo in un’ampia fascia di territorio.
«Questo è un progetto che parte da distante», ha spiegato Toni Puggiotto, «un’idea vecchia di vent’anni che si è concretizzata di recente. Con Agorà Venezia si realizza un grande sogno, quello che un tempo veniva definita la «squadra delle squadre». Si parte dal basso, con la B/2, ma il traguardo è una squadra che permetta ai nostri migliori talenti di giocare vicino a casa ai massimi livelli».
La punta di diamante è la squadra di B/2, con i giocatori che però devono diventare un punto di riferimento ed esempio per tutte le altre formazione. E l’investitura all’iniziativa è arrivata anche da parte di Renzo De Antonia, presidente del Coni di Venezia. «Vedo con grandissimo favore questo progetto», ha dichiarato, «questa idea è una strada che tutte le federazioni e tutte le società dovrebbero seguire.
Maurizio Toso (Nuova Venezia)
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